Donna allo specchio

Donna allo specchio

(1996) tecnica mista, cm 70X100

Dipinto su tela di Giorgio De Cesario



IL CORPO
dedicato All'opera Donna allo Specchio di Giorgio De Cesario
Di Diana Moscatelli

Occhi di specchio
Di cellule aggregate
È fatto il tempo
Nel vuoto interstiziale
Si nasconde il dolore


SCRITTO SUL CORPO
dedicato All'opera Donna allo Specchio di Giorgio De Cesario
(Pervye svidanija, in A. A. Tarkovskij, Poesie scelte , Milano 1989),
traduzione di G. Zappi

Viaggio negli enigmi e nelle profondità del desiderio
“Ogni istante dei nostri incontri
lo festeggiavamo come un’epifania,
soli a questo mondo. Tu eri
più ardita e lieve di un’ala di uccello,
scendevi come una vertigine
saltando gli scalini, e mi conducevi
oltre l’umido lillà nei tuoi possedimenti
al di là dello specchio.
Quando giunse la notte mi fu fatta
la grazia, le porte dell’iconostasi
furono aperte, e nell’oscurità in cui luceva
e lenta si chinava la nudità
nel destarmi: “Tu sia benedetta”,
dissi, conscio di quanto irriverente fosse
la mia benedizione: tu dormivi,
e il lillà si tendeva dal tavolo
a sfiorarti con l’azzurro della galassia le palpebre,
e sfiorate dall’azzurro le palpebre
stavano quiete, e la mano era calda.
Nel cristallo pulsavano i fiumi,
fumigavano i monti, rilucevano i mari,
mentre assopita sul trono
tenevi in mano la sfera di cristallo,
e – Dio mio! – tu eri mia.
Ti destasti e cangiasti
il vocabolario quotidiano degli umani,
e i discorsi s’empirono veramente
di senso, e la parola tu svelò
il proprio nuovo significato: zar.
Alla luce tutto si trasfigurò, perfino
gli oggetti più semplici – il catino, la brocca – quando,
come a guardia, stava tra noi
l’acqua ghiacciata, a strati.
Fummo condotti chissà dove.
Si aprivano al nostro sguardo, come miraggi,
città sorte per incantesimo,
la menta si stendeva da sé sotto i piedi,
e gli uccelli c’erano compagni di strada,
e i pesci risalivano il fiume,
e il cielo si schiudeva al nostro sguardo…
Quando il destino ci seguiva passo a passo,
come un pazzo con il rasoio in mano.”


Primi incontri.
(CALENDARIA ROMERIO- POESIA INNAMORATA E SOLA)
dedicato All'opera Donna allo Specchio di Giorgio De Cesario

Questa notte mi avvolgerò
nel bianco candido delle tue pagine.
Bacerò l'ardore del tuo respiro
il silenzio fra le righe
nelle linee senza punti di ritorno.
Perderò il senso delle frasi e del destino
camminerò persa nel linguaggio
ed afferrando l'inchiostro
dipingerò corpi follemente innamorati.
Ma non ti troverò, amore mio.
La fame non divora il desiderio di riempirsi
ricorda solamente l'esistenza delle membra
il sangue che circola e ferma il corpo.
Irriconoscibile di fronte a me.



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