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	<title>Giorgio De Cesario</title>
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		<title>Cesare Politi</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 17:53:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio De Cesario</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-646" title="" src="http://www.giorgiodecesario.it/wp-content/uploads/2012/02/cesarepoliti.jpg" alt="" width="357" height="529" /><br />
Catanese di origine, ma siracusano di adozione, inizialmente si forma teatralmente nella fucina del teatro classico siracusano degli anni sessanta e nel ’61debutta ancora adolescente in “Edipo Re” con il Teatro Drammatico di Siracusa.<br />
Catanese di origine, ma siracusano di adozione, inizialmente si forma teatralmente nella fucina del teatro classico siracusano degli anni sessanta e nel ’61debutta ancora adolescente in “Edipo Re” con il Teatro Drammatico di Siracusa.<br />
Dal ’66 al ’68, ancora giovanissimo, gira l’Italia con sconosciute compagnie di mestieranti e, durante alcuni soggiorni romani, prende parte a numerosi stage nello Studio Teatrale di A. Fersen. Rientrato a Siracusa, dalla primavera del ’69 al ’71, entra a far parte della compagnia del Teatro d’Arte di Siracusa diretta da Renzo Monteforte (Spettacoli: “La regina e gli insorti” di Ugo Betti, “La Giara” di Pirandello, “La mafia” di G. A. Cesareo, “ Victor o i bambini al potere” di R. Vitrac), con il quale debutta anche al Teatro Stabile di Catania, prima come attore ne “Il Re muore” di E. Jonesco e poi come aiuto regista dello stesso Monteforte in “Aspettando Godot” di S. Beckett; Successivamente, in veste di attore, collabora anche con la Compagnia Stabile del Teatro di Sicilia, prendendo parte agli spettacoli: “Assassinio nella Cattedrale” di T. Eliot. e “La Mandragola” di Machiavelli al fianco di Michele Abruzzo.<br />
Nell’autunno del ’71, assecondato da un gruppo di giovani neo &#8211; attori siracusani, fonda il “Teatro Giovane” (oggi TeatroG ) e da vita al primo dei sette “teatri alternativi” istituiti dagli anni ad oggi a Siracusa e non solo.<br />
Con la compagnia  Teatro Giovane Cesare Politi inizia il percorso di   teatro di base non istituzionalizzato, esordendo, con immediati e significativi riscontri di pubblico e di critica, nella duplice veste di attore-regista.<br />
Nelle sue prime realizzazioni è evidente un certo interesse sul rapporto fra natura e l’uomo, e proprio dalla posizione di assoluta dipendenza di quest’ultimo nei confronti della prima, egli riesce ad approfondire la sua indagine nella natura mediante uno stile teatrale personalissimo, suscitando non poco scalpore e interesse critico.<br />
Sono di quegli anni le prime sue significative realizzazioni: “ Escuriale” e “ La Scuola dei Buffoni” di M. De Ghelderode; “Orfeo” di J. Cocteau; “ Finale di partita” di S. Beckett; “Oplà, ecco il mondo: quinto non ammazzare” di C. Politi; “ La cantatrice calva” e “Assassino senza movente” di E. Jonesco; “ L’Anitra Bianca” di S. Bajini; etc.<br />
Dal 1970 al ’80, sono per Politi anni di sperimentazione, di ricerca, di “teatro laboratorio”, di training e di &#8220;teatro povero&#8221;.<br />
Questo lo porta a seguire più da vicino i movimenti teatrali ispirati dalla cittadina romagnola di Santarcangelo, nutrendosi anch’egli dei maestri Jerzi Grotowski, Peter Schumann e Julian Beck; non tralasciando gli approfondimenti verso filosofie ed espressioni teatrali di altri paesi, con particolare attenzione al teatro Polacco e Giapponese ( “No” ).<br />
Sono gli anni in cui le tendenze che la moderna regia europea veniva via via elaborando, lo spingono a far propri i motivi di polemica del teatro naturalista contro la commedia borghese. In tal senso, sono di quel periodo per Politi gli scambi culturali ed i contatti più significativi: Living Theatre di N. Y. ; Carmelo Bene; Dacia Maraini; Stefano Mastini: Teatro Strumento di Roma; Valentino Orfeo (Roma); Gianni Scuto: Studio Gamma (Catania); Nello Pappalardo: PapCab (Catania); Beno Mazzone: Teatro Libero di Palermo; ed altri.<br />
Sul finire degli anni ‘70, come, per certi aspetti, aveva a suo tempo fatto il polacco Leon Schiller con la le ragioni del teatro puro di Gordon Craig, Politi decide di elaborare le teorie di Stanislavskij per identificarle, ancora oggi, in un teatro naturalista immune da accademismo.<br />
Nel 1987, egli crede sia giusto tramandare ai giovani le sue teorie e tecniche teatrali, dando vita a Siracusa (oggi con sedi anche a Catania e Modica) ad un laboratorio teatrale denominato “Scuola d’Attore”, dove iniziano il loro percorso artistico molti giovani, oggi validi attori e registi tra i professionisti Italiani.<br />
Nel 2000, con una particolarissima realizzazione di “ Edipo Re” di Sofocle, al Teatro Greco di Palazzolo Acreide, segnò la sua centesima regia.<br />
Nelle vesti di regista-attore, ha svolto e svolge una intensissima attività teatrale e artistico-culturale, trasferendo spesso le proprie esperienze anche nell’aggregazione giovanile (istituti scolastici di vario grado) e nel sociale (istituti detentivi per adulti e di recupero minorile).<br />
Nonostante la mole di attività svolta, l’umiltà è sempre stata la forza di Politi. Non a caso è critico con chi utilizza il teatro per fin i lontani dai principi che lo ispirano e animano, amando stare alla larga dalle faziosità intellettualistiche e dai compromessi professionali accattivanti.<br />
Il suo teatro è tutt’oggi pura ricerca dl rapporto natura-uomo-società, con la giusta apertura polemica che gli consente di non cadere nella retorica e nello scontato.<br />
Ecco uno stralcio di un’intervista da lui rilasciata a “SIPARIO” – il Mensile Italiano dello Spettacolo &#8211; Luglio ’77:<br />
«(…) pur tenendo presente i mie i trascorsi di ricerca e di sperimentazione teatrale, oggi sono, in un certo senso, legato alle convenzioni dell’arte teatrale. Questo non significa però che le mie realizzazioni si riducano a delle formule e limitino l’attore in questo cerchio. In effetti queste convenzioni non sono né restrittive, né statiche , ma servono a dare una certa forma realizzativa. Agli attori tocca poi dargli vita. E’ certo che per arrivare a questo essi devono dare alla loro arte l’apporto della loro conoscenza della vita stessa. (…) Bisogna cercare quotidianamente i presupposti per attuare delle riforme. Partendo dall’esperienza che accumuliamo dell’arte moderna e della moderna conoscenza, cercare di dare al teatro una vita nuova , un nuovo sviluppo, avvicinarlo ai pensieri e alle problematiche contemporanee, adattando le nostre produzioni teatrali alle esigenze dell’uomo della strada. (…) Senza trascurare i criteri artistici, bisogna sempre essere consapevoli che se l’attore ha da essere “ poliedrico ”, dall’ altro lato può pretendere dal pubblico maggiore disponibilità sui molti aspetti delle percezioni teatrali.»</p>
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		<title>Domenico Donatio</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 17:02:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio De Cesario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artisti Ospiti]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenico Donadio è nato nel 1963 a San Nicola Arcella in provincia di Cosenza. Ha conseguito la maturità d’arte applicata in arte dei Metalli e dell’Oreficeroia e  ha  compiuto gli studi in Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Roma. E’ stato tra  i fondatori del &#8220;GRUPPO 84/Tre&#8221; che si è impegnato nella promozione dell’arte in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-642" title="" src="http://www.giorgiodecesario.it/wp-content/uploads/2012/02/domenicodonatio.jpg" alt="" width="240" height="301" /></p>
<p><strong>Domenico Donadio</strong><em> </em>è nato nel 1963 a San Nicola Arcella in provincia di Cosenza. Ha conseguito la maturità d’arte applicata in arte dei Metalli e dell’Oreficeroia e  ha  compiuto gli studi in Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Roma.<em> </em>E’ stato tra  i fondatori del &#8220;GRUPPO 84/Tre&#8221; che si è impegnato nella promozione dell’arte in relazione all’ambiente e ai centri storici e con cui ha esposto, tra il 1984 e il 1986, in  una serie di mostre  in Calabria. Alla fine degli anni ottanta  è stato  ideatore del giornale periodico di politica e cultura “La Gazzetta del Tirreno”. Ha gestito e diretto importanti progetti comunitari, regionali e ministeriali ed ha ricoperto la carica di consigliere della Comunità Montana di Verbicaro (Cs).<em> </em>E’ stato<em> </em>Sindaco di San Nicola Arcella (cs) dal 1993 al 2001 e dal 2006 al 2011. Dopo aver insegnato in prestigiosi Istituti d’Arte come quello di Napoli Sorrento e Squillace, attualmente  insegna Progettazione all’Istituto Statale d’Arte di Cetraro (Cs).</p>
<p>Donadio è Presidente dell’Associazione Geo Arte Onlus<em> </em>impegnata nella promozione della Cultura e dei linguaggi della ricerca Artistica Contemporanea più qualificata e nella salvaguardia del patrimonio artistico, storico, culturale, archeologico e ambientale e la cui finalità<em> </em>è il libero progresso, la difesa dei valori civili e culturali, il perseguimento della tolleranza e del rispetto umano.</p>
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		<title>Fulvio Longo</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 16:50:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio De Cesario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fulvio Longo nasce a Maierà (Cs) nel 1963. Ha compiuto gli studi in Scultura all’Accademia delle Belle Arti di Roma, allievo di Emilio Greco. Opera nel campo delle arti visive e plastiche. Artista poliedrico e tecnicamente sapiente, si esprime con un linguaggio che, anche quando è più tangente all’operazione pittorica, non cela mai proiezioni tridimensionali. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-638" title="" src="http://www.giorgiodecesario.it/wp-content/uploads/2012/02/FULVIO_LONGO.jpg" alt="" width="346" height="433" /></p>
<p>Fulvio Longo nasce a Maierà (Cs) nel 1963. Ha compiuto gli studi in Scultura all’Accademia delle Belle Arti di Roma, allievo di Emilio Greco. Opera nel campo delle arti visive e plastiche. Artista poliedrico e tecnicamente sapiente, si esprime con un linguaggio che, anche quando è più tangente all’operazione pittorica, non cela mai proiezioni tridimensionali. Gli accenti cromatici appaiono sovente elaborati su introspettive cifre tonali, animate da<br />
emozionali modulazioni di luci ed ombre. Nel 1983 vince il primo premio nazionale per il 50° della morte di Boccioni e nell’87 vince un corso di formazione in architettura e urbanistica a New York. Negli anni novanta realizza a Mosca il monumento ai Caduti della guerra in Cecenia. In Costa d’Avorio, ad Abidjan, cura l’arredamento della nuova Cattedrale e in Etiopia lavora presso la Residenza del Patriarca di cui esegue anche un busto in bronzo. Nel 2000 realizza il monumento al Lavoro a Graz in Austria. Ha tenuto mostre personali alla Sala del Bramante a Roma, Gallery Sculpture Center di New York e Kiro Gallery, Parigi. Ha  partecipato a prestigiose rassegne in Italia e all’estero. Tra queste:  2002: “Per un mare di Pace” Parlamento Europeo, Strasburgo. 2004: “Opere, conversazioni d’arte” Sala delle Fonderie, Forlì.<br />
2005: “Arte sacra” Convento delle Vergini, Cosenza. 2006: “Latine loqui” Istituto italiano di Cultura , Budapest;  Nel 2007 è presente nel padiglione francese alla Biennale di Tokio. Partecipa a “Ricognizione Pittura Calabria 2009” alla Galleria Provinciale di Cosenza. Nel 2010 presenta le sue opere a Roma in una personale presso Palazzo Rospigliosi e  nello stesso anno partecipa  a “Incontri d’Arte-Silence end” al Palazzo della Provincia di Siracusa. 2011: “Croce e croci del Sacro” al Museo Diocesano di San Marco Argentano (Cs) e alla Galleria l’Agostiniana di Roma; “ 150 Artisti per l’Unità d’Italia” Galleria Nazionale di Cosenza. Sue  opere abitano  in prestigiosi luoghi pubblici. Insegna Decorazione Ceramica presso il Liceo Artistico di Cetraro.</p>
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		<title>Amanda Gesualdi</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 16:37:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio De Cesario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artisti Ospiti]]></category>

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		<description><![CDATA[“Amanda Gesualdi, scrittrice e ricercatrice. Nasce a Varese il 4 Febbraio 1970 e vive a Milano. In passato atleta professionista di tennis ed attualmente è Presidente della Training Team, Scuola di Tennis e Discipline Bio Naturali. L’unione di sport e spirito nasce proprio dall’incessante ricerca, da parte della fondatrice della scuola, di trovare più umanità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-632" title="" src="http://www.giorgiodecesario.it/wp-content/uploads/2012/02/Amandagesualdi.jpg" alt="" width="304" height="429" /><br />
“Amanda Gesualdi, scrittrice e ricercatrice.<br />
Nasce a Varese il 4 Febbraio 1970 e vive a Milano. In passato atleta professionista di tennis ed attualmente è Presidente della Training Team, Scuola di Tennis e Discipline Bio Naturali. L’unione di sport e spirito nasce proprio dall’incessante ricerca, da parte della fondatrice della scuola, di trovare più umanità e arte nell’esprimere se stessi attraverso lo sport anche nelle sue forme più competitive. Da qui la lotta contro il doping ed una proposta di sport “sano” a tutti i livelli. Il lavoro di ricerca continua nell’esplorazione dell’animo e dell’anima, attingendo ad un pozzo di potenzialità enormi. La scrittura per Amanda è un modo per comunicare una diversa via, un cambiamento nello scegliere se stessi attraverso un lavoro di introspezione e meditazione, lasciando la strada dell’ego proposta continuamente e sempre più violentemente dai mass media. Scrive un primo libro di poesie nel 2006 “Musica tra le note”, per poi continuare con “L’Atleta Zen” nel 2007, un racconto metaforico “La Sacerdotessa e lo Shogun” sempre nel 2007, la seconda edizione de “L’Atleta Zen” nel 2010, “L’Atleta Zen” volume II sempre nel 2010, poesia e metafora con “X” nel 2011, “Tennis Olistico” nel 2011. Dal 2006 ad oggi ha tenuto diverse Conferenze portando come oggetto i temi proposti nei suoi libri.”<br />
Presidente ASD Training Team, Tennis Olistico<br />
Responsabile Scuola il Tempio, Discipline Bio Naturali.</p>
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		<title>Mario Cassisa</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 13:31:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio De Cesario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giorgio De Cesario e Mario Cassisa nel suo Atelier a Trapani Nasce nel 1929 a Palermo Muore il 12 Aprile 2008 a Trapani Trapani, la città che aveva scelto come suo rifugio dopo un lungo pelegrinare in giro per il mondo. Uomo e artista sicuramente eccentrico e fuori dagli schemi, aveva studiato arte a New [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giorgiodecesario.it/wp-content/uploads/2012/02/mariocassisa.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-614" title="" src="http://www.giorgiodecesario.it/wp-content/uploads/2012/02/mariocassisa.jpg" alt="" width="350" height="407" /></a><br />
Giorgio De Cesario e Mario Cassisa nel suo Atelier a Trapani</p>
<p>Nasce nel 1929 a Palermo<br />
Muore il 12 Aprile 2008 a Trapani</p>
<p>Trapani, la città che aveva scelto come suo rifugio dopo un lungo pelegrinare in giro per il mondo. Uomo e artista sicuramente eccentrico e fuori dagli schemi, aveva studiato arte a New York con Mark Tobey. Di Tobey, conosciuto nel suo soggiorno a Seattle, seguirà la strada sia nei viaggi e nell&#8217;amore per la terra messicana, sia nella tecnica &#8220;all over painting&#8221;, ovvero del ricoprire l&#8217;intera tela, andando oltre la cornice e verso l&#8217;infinito&#8230;<br />
Dalle culture precolombiane aveva attinto da esse citazioni e simbologie, mescolandole alla cultura visiva occidentale e in particolare alla cultura mediterranea con risultati di grande impatto visivo. La fondazione Orestiadi di Gibellina lo ricorderà il 4 Ottobre con una grande retrospettiva. Cassisa ha lasciato alla città di Trapani oltre 2000 lavori che un&#8217;associazione che porta il suo nome, promuoverà in sicilia e nel mondo.<br />
Mario Cassisa aveva avuto la sua residenza in via Poeta Calvino n.23 a Trapani dove ha creato il suo Museo-atelier, per Cassisa l&#8217;arte e la vita sono un unico indivisibile. La sua ricerca di metodo ed espressività cominciò negli anni cinquanta studiando con Mark Tobey.<br />
I suoi interessi in letteratura-antropologia-archeologia sono il sottostrato della sua attività pittorica. I suoi lunghi soggiorni all&#8217;estero: Giappone, Messico, Hawai, Nord America, Florida, Inghilterra hanno differenziato la sua produzione artistica che si può dividere nei seguenti periodo:<br />
California: Pittura astratta 1959/1964;<br />
Roma: Ricerca stilistica 1965/1968;<br />
Boston: Fiori astali 1968/1970;<br />
Messico: Maya-Azteca 1965/66 1977/79;<br />
Florida caraibi: Totemica.Afro 1975/79;<br />
Sicilia: chiese e monumenti 1980/1986;<br />
Paris: Le parc de Mont Souris 1988/1990;<br />
Sintesi XXI Secolo &#8211; Trapani 1992;<br />
Le labyrinthe de la memorie &#8211; Trapani 1994;</p>
<p>Il suo pensiero:<br />
Oggi alle soglie del 2000 l’intero universo sembra sfuggire alle conosciute regole della nostra logica, e la conoscibilità di molti fenomeni può diventare riconoscibile nel momento in cui viene stabilita la loro posizione. L’Intervento dell’osservatore e in questo caso dell’artista modifica l’ente osservato, come se questo ente non esistesse in se stesso, bensì solo in funzione dell’attenzione consacratagli dall’uomo. Nei mondi paralleli e quasi infiniti degli esseri quasi terrestri, la conoscenza della realtà diventa clamorosamente imperfetta: da notarsi l’imperfezione dei nostri miseri umani cervelli. Solo andando al di là della apparente realtà in una sintesi atemporale l’immaginario individuale facendosi carico di quello collettivo ferma il tempo nell’immagine pittorica e grafica. Un istante di permanenza &#8211; un punto fermo &#8211; nel flusso continuo instancabile del divenire: Ecco la nuova funzione della pittura alle soglie del nuovo millennio. Lo strumento di sintesi è comunione tra natura e uomo &#8211; tra uomo e l’universo sino a rendere<br />
queste capacità creative istintive, ed uno strumento per la sopravvivenza della specie umana nel cosmo.<br />
Mario Cassisa</p>
<p>Una breve storia di Mario Cassisa.<br />
Il panorama della pittura contemporanea dominata da un diffuso gusto post- impressionistico del tipo Castrati e da non poco astrattismo del tipo De Chirico, fa spicco per la sua singolarità la pittura di un Siciliano, Joseph Mario Cassisa vissuto a lungo in America nella cui Università ebbe a specializzarsi nell&#8217;arte della decorazione e nei cui ambienti artistici ebbe a maturare la sua vocazione di pittore.<br />
A Palermo dove è nato. compì con profitto tutti gli studi medi sino alla maturità classica e a Trapani ha ora edificato la sua holding artistica.<br />
La sua pittura, di qui la sua singolarità è ispirata alla civiltà precoloenliana (l&#8217;america ha saputo custodirne il patrimonio più rappresentativo, basta per tutti il Columbus museum. dove si trova un &#8220;indian exibit and art gallery&#8221;). Si avvale dunque di un forte retaggio storico, divenuto figurativo anche e soprattutto attraverso la sua esperienza decorativa (un buon riferimento più specifico potrebbe essere quello della pittura maya caratteristica per la<br />
stilizzazione di figure umane e animali col volto realisticamente evocato).<br />
Per tutto questo i suoi quadri quasi tutti, offrono una felice sintesi di natura e di storia di creature animali e vegetali sollevate a dignità di simbolo, il tutto in una accesa fantasmagoria dei colori, che incidono sulle figure e si proiettano pure sullo sfondo, colori che richiamano in qualche modo anche le tinte di pittori nostrani come i macchiaroli: ma con un&#8217;intensità maggiore che è la significazione simbolica che il nostro pittore ha saputo dare loro.<br />
Cassisa non è un solitario, se questa sua pittura richiama quella anch&#8217;essa di tipo precolombiano di Fida Caro, pittrice messicana morta negli anni &#8217;50 nel momento in cui la sua arte aveva raggiunto il culmine. Era moglie dei pittore Diego Rivera.<br />
La pittura della Caro rappresentano la pittura del Messico post rivoluzionario,influenzata molto dall&#8217;arte messicana precolombiana.<br />
La pittura e la scultura di Cassisa hanno goduto di un recente successo come testimonia la mostra allestita a Palazzo Sieri che ha riscosso unanimi consensi sia di critica sia di pubblico, esibizione che segue alle 118 mostre organizzate in tutto il mondo.<br />
In altre parole, Cassisa è un artista che ha saputo coniugare la significativa esperienza americana con la più autorevole poetica pittorica di tipo europeo, con risultati che ormai hanno guadagnato un larghissimo mercato, che indubbiamente il segnale più autorevole delle doti di questo artista.</p>
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		<title>Manfredo Meneghetti</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 17:44:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio De Cesario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artisti Ospiti]]></category>

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		<description><![CDATA[MANFREDO MENEGHETTI, cantante, nasce a Bologna l’8 aprile del 1984. Sin da giovanissimo intraprende lo studio del canto lirico come tenore ed entra a far parte dell’associazione Scena Musicale fondata da Anna Flores e Roberto Ferrari Melega.  Nel 2004 si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza di Bologna,senza però mai abbandonare  lo studio del  canto al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.giorgiodecesario.it/wp-content/uploads/2012/01/manfredo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-596" title="" src="http://www.giorgiodecesario.it/wp-content/uploads/2012/01/manfredo.jpg" alt="" width="437" height="583" /></a></div>
<div style="text-align: left;">MANFREDO MENEGHETTI, cantante, nasce a Bologna l’8 aprile del 1984. Sin da giovanissimo intraprende lo studio del canto lirico come tenore ed entra a far parte dell’associazione Scena Musicale fondata da Anna Flores e Roberto<br />
Ferrari Melega.  Nel 2004 si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza di Bologna,senza però mai abbandonare  lo studio del  canto al quale si dedica con passione e determinazione. Ad oggi ha alle spalle numerosi concerti e rappresentazioni<br />
teatrali, tra i quali: Il Barbiere di Siviglia di G.Rossini nel personaggio di Fiorello andato in scena presso il  Circolo Lirico bolognese(2000), Una Notte a Venezia di J.Strauss  nel ruolo di Enrico Piselli presso il Teatro Consorziale di Budrio(2006), la Boheme di Puccini ricoprendo il ruolo di Marcello presso il Teatro G. Lazzari di Monterenzio(2009), nel  maggio 2010 si esibisce poi in un concerto da solista presso il prestigioso Circolo Ufficiali di Bologna.<br />
Recentemente ha approfondito il perfezionamento della sua tecnica vocale sotto la supervisione del tenore William Matteuzzi.</div>
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		<title>Orsetta Foà</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 18:45:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio De Cesario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Orsetta Foà, nata a Roma, ha respirato ‘polvere d’arte’ sin dall’infanzia. Ha studiato danza, mimo, canto, per poi dedicarsi a recitazione e dizione, oltre che con suo padre, anche con Ennio Coltorti, Francesca Romana Coluzzi, doppiaggio con Noemi Gifuni, metodo di recitazione Strasberg con Valeria de Rossi, e tanto altro ancora. Ha debuttato con Arnoldo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-583" title="" src="http://www.giorgiodecesario.it/wp-content/uploads/2012/01/orsettafoa.jpg" alt="" width="320" height="213" /></p>
<p>Orsetta Foà, nata a Roma, ha respirato ‘polvere d’arte’ sin dall’infanzia. Ha studiato danza, mimo, canto, per poi dedicarsi a recitazione e dizione, oltre che con suo padre, anche con Ennio Coltorti, Francesca Romana Coluzzi, doppiaggio con Noemi Gifuni, metodo di recitazione Strasberg con Valeria de Rossi, e tanto altro ancora. Ha debuttato con Arnoldo Foà, con il quale sovente si esibisce in recital a due voci. Si è inizialmente cimentata in spettacoli di canto e mimo, infine si è specializzata nella dizione poetica e nella lettura di testi. Nei suoi recital, omaggi a Giacomo Leopardi, Garcia Lorca, George Sand, Alberto Bevilacqua, Amos Oz, Beatrice Niccolai e altri grandi autori italiani e stranieri.</p>
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		<title>Fernando De Filippi</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 17:58:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio De Cesario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artisti Ospiti]]></category>

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		<description><![CDATA[Giorgio De cesario con Fernando De Filippi e Marina Pizzarelli al Premio Gabrieli Fernando De Filippi è nato a Lecce nel 1940. A 11 anni è ammesso ai corsi di pittura della Scuola Media annessa al locale Istituto d’Arte, dove vive sin da giovanissimo l’esperienza della bottega. Dopo aver conseguito il diploma di Maestro d’Arte, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-539" title="" src="http://www.giorgiodecesario.it/wp-content/uploads/2012/01/fernandodefilippi.jpg" alt="" width="471" height="315" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Giorgio De cesario con Fernando De Filippi e Marina Pizzarelli al Premio Gabrieli</em></p>
<p>Fernando De Filippi è nato a Lecce nel 1940. A 11 anni è ammesso ai corsi di pittura della Scuola Media annessa al locale Istituto d’Arte, dove vive sin da giovanissimo l’esperienza della bottega. Dopo aver conseguito il diploma di Maestro d’Arte, nel settembre del 1959 si trasferisce in un primo tempo a Parigi stabilendosi poi definitivamente a Milano, dove si iscrive all’Accademia di Belle Arti diplomandosi nel 1964. Prima docente di Scenografia, poi dal 1991 al 2009 è Direttore dell’Accademia di Brera. Dall’ottobre 2009 è Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Verona. Ha esposto con mostre personali dal 1958 in Italia e all’estero in prestigiosissime gallerie e Musei e ha partecipato a ben sette Biennali D’Arte. Del suo lavoro hanno scritto illustri critici. Nel 2010, presidente di giuria il Prof. Carlo Franza, ha vinto il Premio delle Arti Premio della Cultura, XXIII edizione, al Circolo della Stampa di Milano.</p>
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		<title>Raffaele Iannone</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 18:07:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio De Cesario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[RAFFAELE IANNONE, nasce nel 1946 a Napoli .Nel 1970 si trasferisce a Maratea (Pz), impegnato a promuovere un&#8217; intensa attività artistica e culturali e dove insegna nei Licei Pedagogico, Scientifico e Artistico. Sue opere, tra dipinti sculture e disegni, abitano presso Musei d&#8217;Arte Contemporanea, luoghi pubblici e collezioni private.Il suo lavoro, ha interessato numerosicritici italiani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-513" title="" src="http://www.giorgiodecesario.it/wp-content/uploads/2012/01/raffaelejannone.jpg" alt="" width="467" height="482" /></p>
<p>RAFFAELE IANNONE, nasce nel 1946 a Napoli .Nel 1970 si trasferisce a Maratea (Pz), impegnato a promuovere un&#8217; intensa attività artistica e culturali e dove insegna nei Licei Pedagogico, Scientifico e Artistico. Sue opere, tra dipinti sculture e disegni, abitano presso Musei d&#8217;Arte Contemporanea, luoghi pubblici e collezioni private.Il suo lavoro, ha interessato numerosicritici italiani che hanno scritto e parlato della sua opera.Ha preso parte a collettive quali: 1995 Campagna d&#8217;Italia, a cura diA.B.Oliva, Palazzo delle Esposizioni, Roma. Six mediterranean witnesses inthe Baltic area, Art Gallery, Panavezys, Lithuania. Litosofia, IstitutoItaliano per gli Studi Filosofici, Palazzo Serra di Cassano, Napoli. 1997 Senso, Expo Levante Spazio aperto all&#8217;Arte, Pad.3 Gruppo IN-FLUIRE,<br />
BariMillenium 2000 &#8211; Strange Days International Mail Art Proiect, Pistoia. 2003 Arte all&#8217;Arte, Palazzo Comunale Godrano (Pa). 2004 Dimensioni e Immagini , Villa Tarantini, Maratea (Pz). 2006 Book art &#8216; Associazione di Promozione Sociale Artetica, Roma. Agibile AmbientArte 1980 Scala Mobile, Potenza. Il Sacro nel Contemporaneo, Chiesetta antica di S.Anna, Caltagirone. In Cartis, Cisterna di Latina . Delle Mostre personali si ricordano:Centro d&#8217;Arte e Cultura La Scogliera &#8211; Vico Equense (Na). AmnesiacArts Home Gallery, Potenza. , Museo Comunale di Praia a Mare (Cs). Nel 2004 realizza &#8220;Signum&#8221; installazione Laser sul Monte San Biagio a<br />
Maratea (Pz).</p>
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		<title>Letterio Consiglio</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 18:02:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio De Cesario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artisti Ospiti]]></category>

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		<description><![CDATA[LETTERIO CONSIGLIO nato nel 1947 ad Avola (Sr), vive ed opera a Siracusa. Nelle sue opere dense di consistenza storica attua la riduzione geometrica del segno, rendendo stabile l&#8217;uso di un forte equilibrio cromatico e materico.Tra le principali mostre personali: Galleria il Ponte, Roma; Galleria il Segno, Siracusa; Galleria Qal&#8217;At, Caltanisetta; Galleria Ritterhaus Wissman &#38; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-510" title="" src="http://www.giorgiodecesario.it/wp-content/uploads/2012/01/consiglioletterio.jpg" alt="" width="395" height="436" /></p>
<p>LETTERIO CONSIGLIO nato nel 1947 ad Avola (Sr), vive ed opera a Siracusa. Nelle sue opere dense di consistenza storica attua la riduzione geometrica del segno, rendendo stabile l&#8217;uso di un forte equilibrio<br />
cromatico e materico.Tra le principali mostre personali: Galleria il Ponte, Roma; Galleria il Segno, Siracusa; Galleria Qal&#8217;At, Caltanisetta; Galleria Ritterhaus Wissman &amp; Von Rosenthiel, Mnnheim e Francoforte (Germania). Tra le collettive: Equinozio d&#8217;Autunno, Castello di Rivara, Torino; Cromatica, Tour Fromage, Aosta; Circumavigazione-arte oggi, Università di Sydnei (Australia); Anomalie 2, Museo di Costanza (Romania); Minimalia Rei, Cenro Aleph Arte , Lamezia Terme; Libertando, Palazzo del Carmine, Caltanisetta; Arteria, Galleria Comercial, Barcellona, (Spagna); Biennale d&#8217;Arte Ankara (Turchia); Della sua attività artistica si è occupata la critica più qualificata . Sue opere si trovano in prestigiose collezioni pubbliche e private.</p>
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